MILKY PROGEO
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Az. Agr. Arcobaleno di Teggi Romano e Ada
• Montebaranzone (MO) •


Tre anni di collaborazione per un importante successo

Il latte prodotto dall’azienda proviene da animali in stato ottimale di benessere.

Il numero delle cuccette, la dimensione delle catture, la presenza di ventilazione e
raffrescamento la superficie di lettiera per vitelli e manze fanno dell’allevamento
un modello di riferimento:
le normative ma anche
i consumatori richiederanno
sempre più questi adeguamenti.


• Azienda con OTTIMO livello di benessere

• IBA Livello 6 Punti 136

• Accesso di finanziamenti P.S.R.
Misura 215

110 vacche in mungitura

60 vacche asciutta e manze gravide

Stabulazione libera con cuccetta in paglia
Pavimento pieno con ruspette

Unifed bagnato gruppo unico

Sala di mungitura a spina di pesce 8+8
2 unità operative + 2 operai

60 ettari coltivati a foraggio

80% autoproduzione foraggio

Il miglioramento della fertilità, l’aumento di produzione, la riduzione dell’età al primo parto, l’attenzione nell’uso delle materie prime, l’aumento dell’efficienza di trasformazione dell’azoto, l’attenzione al benessere animale portano alla massima efficienza aziendale che si traduce per l’allevatore nella riduzione importante dei costi di produzione diretti (spese correnti).



In 3 anni l’azienda ha:

• aumentato il numero degli animali in mungitura da 80 a 110

• aumentato la produzione di latte di 17 q.li per vacca

• implementato l'EVM (equivalente vacca matura) di 15 q.li per vacca - dai 105 del 2008 ai 121 del 2011.

In asciutta vengono applicate moderne razioni a basso contenuto energetico.
Le vacche vengono spostate nel gruppo lattazione il giorno stesso dopo il parto.
Le patologie del post-parto sono quasi assenti: ritenzioni placentarti inferiori
al 5%, metriti inferiori al 10%.
L’asciutta dura non meno 55 giorni e non più di 65.


L’aumento di produzione non ha compromesso la fertilità:

il parto-concepimento è stato ridotto da 160 giorni a 130 in 3 anni.

Il miglioramento della fertilità ha permesso di gestire meglio l’alimentazione del gruppo unico evitando vacche grasse in asciutta e la necessità di fare i due gruppi.

Alle vitelle alimentate con la lupa non viene somministrato fieno ma mangime a disposizione: questo permette una completo e rapido sviluppo delle papille ruminali che renderanno l’animale in grado di digerire meglio il foraggio.
L’accrescimento medio calcolato è di 800 gr/giorno che permette di avere animali alla F.A al 65% del Peso vivo della vacca adulta. La mortalità dei giovani animali è < del 10% e lo spazio adibito alle vitelle nei primi 6 mesi è il doppio di quello richiesto dalle normative sul benessere del vitello.

Razioni SEMPLICI, COSTANTI, AFFIDABILI

Utilizzo del sistema di razionamento dinamico CNCPS
Consente di lavorare in azienda con approccio più preciso alle problematiche alimentari.
Tiene meglio conto delle caratteristiche degli alimenti degli animali e delle condizioni ambientali. Costruite attorno ai foraggi aziendali
Impiego di mais/orzo e nucleo proteico integrato che sfrutta fonti differenziate di proteina.
Netto miglioramento della produzione
Migliore gestione degli alimenti.

Un altro indice di efficienza aziendale è l’età al primo parto:

grazie ad un’alimentazione bilanciata si è ridotta da 29 mesi a 25 mesi ,
riducendo fortemente le spese di alimentazione, lo spazio di stabulazione e la velocità di ricambio degli animali.

Razioni ad ALTO CONTENUTO ENERGETICO (1.70 Mcal/kg)

Rispettano la funzionalità RUMINALE ed evitano fenomeni di acidosi attraverso il controllo della FIBRA EFFETTIVA. Permettono elevate ingestioni di sostanza secca anche in estate
(25 kg ss). I foraggi vengono tutti analizzati per ogni singolo lotto
ed in particolar modo viene stimata la digeribilità della fibra.
Vengono classificati e stoccati per caratteristiche
(Proteina, NDF e digeribilità della fibra).

La direttiva nitrati impone un limite di 170 kg di azoto per vacca/ettaro/anno nelle zone vulnerabili;
si tratta del rapporto tra azoto ingerito con gli alimenti e azoto escreto col latte.
In 3 anni è stato ridotto di 50 kg per vacca, ovvero di 5000 kg per 100 vacche.
L’efficienza di trasformazione è passata dal 28 al 35%.

Questo comporta minor spese di nuclei, soia e supplementi proteici, e disponibilità di tenere 30 vacche in più con la stessa superficie di campi.

L'Azienda è stata visitata dai partecipanti alla giornata all'aperto
del 14 maggio 201