Sotto la spinta di unopinione pubblica sempre più sensibile al concetto di benessere animale, anche la legislazione europea si sta attrezzando allo scopo di garantire agli animali da allevamento un ambiente rispettoso della loro condizione di esseri viventi.
Lalimentazione rappresenta senzaltro uno dei principali fattori di cui tenere conto in chiave di benessere, ma anche le strutture in cui gli animali sono alloggiati rivestono unimportanza fondamentale, anche se purtroppo ledilizia zootecnica rimane per tradizione una materia pressoché dimenticata, monopolio
di geometri e ingegneri.
La ricerca si sta però muovendo in molte aree del mondo per colmare questo vuoto di conoscenze, e per restituire agli zootecnici il controllo di questo importante settore dellallevamento.
Consapevole della rilevanza dellargomento, lo scorso 4 Luglio 2002 Progeo ha organizzato nella sua sede di Masone (RE), un convegno riservato alla propria rete di vendita dal titolo
Ambiente e benessere animale; quali aspetti considerare
negli interventi di edilizia zootecnica.
Lintroduzione dei lavori è stata affidata al dr. Sergio Simonazzi
di Progeo, il quale ha riassunto i motivi per cui favorire
il benessere animale è fondamentale, e sempre più
lo sarà in futuro:
1) sotto il profilo produttivo, la genetica presenta
margini di miglioramento sempre più ridotti;
2) il consumatore è sempre più sensibile alle tematiche di
carattere sanitario e di qualità delle derrate alimentari;
3) il rispetto delle condizioni di vita degli animali determina
un prolungamento della loro vita produttiva;
4) migliorano anche le condizioni di vita degli operatori;
5) abbassandosi la quota di rimonta (conseguenza del
punto 3), è possibile diminuire lutilizzo di
risorse vegetali per lalimentazione animale,
impiegandole direttamente per lalimentazione umana.
Il dr. Marco Cardelli di Progeo ha quindi illustrato una breve rassegna di recenti lavori sperimentali tratti dalla bibliografia internazionale, riguardanti le interrelazioni
tra ambiente di stalla, produzioni e patologie.
Mastiti, metriti, lesioni digitali, patologie del periparto
(chetosi, collassi puerperali, dislocazioni abomasali) sono solo alcune delle alterazioni che possono trovare una concausa in carenze di ordine strutturale.
Quante volte ci è capitato di ascoltare un allevatore che si lamenta di dover fronteggiare problemi sanitari e/o produttivi che per lui rappresentano una novità, in quanto sono insorti progressivamente in tempi recenti?
Perché tali problemi compaiono solo ora, mentre nella stessa azienda erano pressoché sconosciuti, ad esempio,
dieci o venti anni fa?
La risposta non è difficile, e riguarda alcuni importanti cambiamenti intervenuti negli scorsi decenni.
Negli ultimi trenta o quarantanni lincidenza di virus e batteri patogeni è aumentata, parallelamente alla densità degli animali; inoltre gli attuali sistemi di alimentazione implicano una superiore emissione di calore e di umidità da parte degli animali, condizioni queste favorevoli allo sviluppo dei microrganismi.
Oggi disponiamo di conoscenze adeguate in materia di ambiente zootecnico, ma dobbiamo imparare ad applicarle in modo più efficace nella pratica.
La relazione centrale della giornata era affidata
al dr. Paolo Rossi del C.R.P.A. di Reggio Emilia
(Centro Ricerche Produzioni Animali), che da una ventina danni si occupa anche di sperimentazione e divulgazione nel campo delledilizia zootecnica, con particolare riferimento
alle bovine da latte ed ai suini.
Data lenorme vastità della materia, Rossi si è limitato
ad una rassegna delle tematiche di più rilevante interesse,
quali ad esempio:
- i diversi tipi di lettiera (permanente, inclinata, a cuccette);
- la ventilazione naturale e forzata, con particolare riferimento
alla riduzione dello stress termico delle bovine da latte in estate;
- la trasformazione della stabulazione da fissa a libera;
- i materiali da costruzione;
- gli abbeveratoi: posizionamento, dimensioni, portata.
Nelle nostre intenzioni, questo convegno sul tema
delle strutture di allevamento rappresenta linizio di un cammino di conoscenza che interesserà dapprima i nostri tecnici e
la rete di vendita, per estendersi in un secondo tempo
anche agli allevatori.
Il successo dellazienda zootecnica da latte passa attraverso molteplici aspetti, e crediamo che quello delle strutture si proponga come uno dei più rilevanti, soprattutto se si pensa al fenomeno di riduzione del numero di aziende, che tendono però a diventare
più tecnologiche e di maggiori dimensioni.
Espandere lazienda comporta spesso dover passare dal ruolo di allevatore-esecutore a quello di manager-organizzatore, e si tratta di un passaggio delicatissimo, al quale pochi sono preparati.
Citando le parole di uno specialista statunitense, possiamo affermare che il consiglio più prezioso che si può dare ad un manager è quello di programmare, programmare e programmare ancora: è molto meglio commettere un errore sulla carta
che nella realtà.