PROGEO BIOLOGICO


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... e venne il giorno del BIODAY
Rubiera (RE) - 2 ottobre 2001


Da tempo leader di mercato nel biologico, PROGEO, con un convegno destinato alla propria rete vendita, ha fatto il punto della situazione attuale e posto le basi per un’ulteriore espansione nel settore.

Martedì 2 Ottobre 2001; in una bella e antica sala della Corte Ospitale, messa gentilmente a disposizione dal Comune di Rubiera (RE), il presidente Sergio Nasi ha introdotto i lavori affermando che per PROGEO biologico non è solo un prodotto da vendere, ma piuttosto una modalità operativa consueta, che già comprende i concetti di tracciabilità e di filiera che la nostra azienda adotta da tempo anche nelle produzioni “convenzionali”.
Quando parliamo di biologico, facciamo riferimento ad un processo originale di integrazione che rappresenta una sintesi di interessi tra un produttore di cereali (i nostri soci), un trasformatore industriale (il mangimificio, il mulino), un utilizzatore intermedio (l’allevatore, il fornaio), un trasformatore industriale ed un distributore di prodotti alimentari: si tratta insomma di un contratto tra imprenditori indipendenti che facilita la rintracciabilità e alimenta la cultura della sicurezza.

Il Direttore della Divisione Zootecnica William Parmeggiani ha poi idealmente tracciato un ponte tra passato, presente e futuro, ricordando che la certificazione al biologico dello stabilimento di Sorbara risale al 1997, quando mettemmo in cantiere le prime produzioni di mangimi biologici con le poche materie prime allora a disposizione. Quell’esordio vide la nascita di solo tre mangimi per vacche da latte: oggi le formule da agricoltura biologica sono ben 51, destinate un po’ a tutte le specie zootecniche e oggi anche pet. Alla fine del 2001 PROGEO avrà prodotto ben 210.000 quintali di mangimi biologici, confermandosi autentico leader del settore; l’obiettivo ambizioso che la nostra azienda si pone nell’arco dei prossimi cinque anni è quello di arrivare a produrre 500.000 quintali all’anno.

Il responsabile dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo, dr. Iller Landini ha poi passato in rassegna le principali problematiche legate alla formulazione di mangimi biologici: il mercato delle materie prime si caratterizza per un’offerta molto frammentata a prezzi piuttosto elevati, mediamente superiori del 35% rispetto a quelle convenzionali; in una simile situazione PROGEO sfrutta il vantaggio di poter stipulare contratti di coltivazione con i propri soci, programmando anno per anno le produzioni, le varietà, le superfici.
Le principali difficoltà di carattere qualitativo legate alla qualità delle materie prime bio acquistate sul mercato sono legate alla possibile presenza di residui di prodotti fitosanitari e/o di DNA geneticamente modificato. Il nostro laboratorio di Masone si è dotato di una sezione di biologia molecolare che si occupa espressamente di questo tipo di controlli; va inoltre ricordato a Sorbara viene stoccata soltanto soia non geneticamente modificata, e, cosa ancora più importante, nello stabilimento non entra alcun additivo, allo scopo di scongiurare ogni possibile errore di produzione, tanto che abbiamo rinunciato alla licenza di produrre mangimi medicati.

Nel suo intervento Tiziano Orlandi, vera anima del biologico made in PROGEO, ha rimarcato come in questo nuovo settore la nostra azienda abbia ritrovato il suo ruolo originario di servizio all’azienda agricola. Si può inoltre affermare che forse per la prima volta nella storia dell’agricoltura italiana il terreno dell’azienda agricola si trova al centro della filiera agroalimentare. Un altro aspetto importante consiste nella possibilità di recupero dell’attività zootecnia, perché fare agricoltura biologica senza animali è un controsenso: infatti il letame consente di mantenere la fertilità del terreno e di effettuare rotazioni corrette. Secondo Orlandi l’agricoltura biologica non può essere un’attività part-time: dato che si può solo prevenire (curare non è consentito), si rendono necessari il tempo pieno e un’altissima professionalità.

La dr.ssa Roberta Fileni, dell’omonimo Gruppo, nel suo intervento ha voluto testimoniare il grande lavoro che i tecnici della sua azienda hanno potuto svolgere insieme ai tecnici di PROGEO. Nata negli anni ’60, oggi Fileni conta 1.000 addetti, fattura 220 miliardi ed ha 160 allevamenti con oltre 350.000 capi avicoli allevati alla settimana. Fornitore della Plasmon dal 1992, nel 1999 inizia la produzione biologica, che nel prossimo futuro la vedrà impegnata in altri comparti zootecnici oltre all’avicolo, quali il suino ed il bovino. Fileni è riuscita a realizzare tutto questo anche grazie alla collaborazione con PROGEO, che si è rivelata partner ideale.

Nel suo intervento il dr. Lino Nori, presidente dell’istituto di certificazione CCPB al quale Progeo aderisce, ha sostenuto di essere contrario ad una contrapposizione tra biologico e convenzionale, poiché il primo si sposa bene con una produzione convenzionale, purchè quest’ultima sia altamente professionale; l’incontro tra Fileni e PROGEO ne rappresenta la pratica testimonianza.

Ultimo relatore della giornata è stato il Prof. Paolo De Castro, presidente di Nomisma e già Ministro delle Politiche Agricole nel governo D’Alema, che ha affrontato il tema del presente e del futuro della politica agricola europea. Agenda 2000, l’imminente allargamento dell’Unione Europea, i contrasti tra PAC e WTO sono stati i principali argomenti affrontati. Un aspetto rimane comunque chiaro: per competere l’Italia agricola non deve tanto basare i propri sforzi sull’abbassamento del costo di produzione, poiché sappiamo che su questo piano siamo perdenti, quanto invece su un lavoro di comunicazione capace di convincere il consumatore a livello internazionale che il prodotto italiano, pur costando di più , è dotato di un valore e di una qualità effettivamente superiori.

Dopo un intenso dibattito, durante il quale molti dei nostri uomini hanno chiesto chiarimenti o fatto proprie considerazioni, la mattinata di lavoro si é conclusa con un ottimo rinfresco nei locali a piano terra della Corte, tutto a base di alimenti biologici completamente forniti da aziende agricole, allevamenti e caseifici soci e clienti di Progeo.

Ancora la dottoressa Fileni durante il suo intervento.

Lo splendido chiostro della Corte Ospitale, risalente al XVI sec.

Il tavolo dei relatori.

Il professor Paolo De Castro

La dottoressa Roberta Fileni.

Il Presidente Sergio Nasi.

Il Direttore della Divisione Zootecnica, Villiam Parmeggiani.

Il sindaco di Rubiera, signora Anna Pozzi, porta il suo saluto ai convenuti.

Tiziano Orlandi durante il suo intevento.

Il Direttore Tecnico, dr. Iller Landini

Lino Nori, presidente del CCPB.

La sala gremita di partecipanti.

Alcuni momenti del buffet biologico
che ha concluso l'iniziativa.