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AZ. AGR. ZOOT. BELLAVISTA s.s
BIOLOGICA
• SAN MINIATO (PI) •
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ricoveri da ingrasso muniti di recinto, come previsto dal regolamento bio.
La nutrizione in tale periodo è principalmente lattea; inoltre viene lasciato a disposizione il mangime BIOFORCE 17 PROGEO a volontà in apposite rastrelliere, alle quali possono accedere esclusivamente i redi e non le nutrici, che invece possono sfruttare le aree die prati pascolo, recintante ed opportunamente turnate in modo da mantenere un buon equilibrio igenico del pascolamento, che può infatti, se male gestito, essere ricettacolo di svariate patologie gastro-enteriche e respiratorie.
La capacità concettuale di un tale tipo di gestione è fondamentale per l'ottenimento di crescite confacenti agli standard delle razze allevate, e il mantenimento della buona sanità complessiva dell'allevamento, anche considerando le restrizioni previste dal regolamento di produzione biologica
Quanto ai vitelli sardi di nuovo arrivo, questi vengono da subito alloggiati in un apposito ricovero isolato dal resto delle altre stalle per le profilassi vaccinali contro virus respiratori e parassitosi.
L’alimentazione dei vitelli maschi nati in azienda e dei meticci acquistati prevede una iniziale dieta proteica sino al peso di 500 Kg, cui ne segue una seconda più energetica e di finitura in vista della macellazione, che è intorno a 600-630 Kg per i limousine, 670-700 Kg per i sardi.
Gli ingredienti della dieta sono: fieno di prato polifita, fieno fasciato di medica, paglia, BIOFORCE FIBRA, BIOFORCE ENERGY, BIOFORCE NUCLEO 30 PROGEO, più farina gialla e insilati quando disponibili.
Lo sbocco commerciale dei vitelloni avviene tramite due strutture di macellazione, la Cooperativa Agricola Fiorentina di Borgo S. Lorenzo (FI), della quale Zanardo è socio e conferente, e CarneSì Srl di Renzo Venturini a Lavagno (VR).
L’apprezzamento di entrambe le strutture per la carne macellata è lusinghiero, per colore, marezzatura e resa degli animali macellati.
"Soddisfazione maggiore", dice il nostro imprenditore, "vi sarebbe se redditività e costi gestionali fossero più equi".
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Il nome caratterizza in modo esplicito l’azienda, condotta da Adriano Zanardo assieme ai figli Alessandro, Fabrizio e rispettive consorti, sita a S. Miniato di Pisa, in località Molino d’Egola e Palaia.
La superficie complessiva della proprietà copre 350 ettari, coltivati a vigneto per la produzione di vino Chianti DOCG, Trebbiano e Malvasia; olivo (2000 piante); prati pascolo (oltre 40 ettari); e seminativi (orzo, favino, sorgo; e mais da silo solo nelle aree irrigue); inoltre, è presente una parte di terreno boschivo, di prossimo interesse per l’introduzione di vacche nutrici.
Passeggiando in azienda, la vista dalle alture collinari richiama sensazioni di benessere che solo la natura sa offrire, con gli intensi colori verdi dei vitigni e dei prati pascoli che si contrappongono al colore fromentino del mantello delle vacche limousine per la produzione del vitello da ingrassare, che maestosamente si spostano in gruppo nei fondo valle.
La capacità imprenditoriale di Adriano Zanardo, che si avvale di 5-6 unità lavorative fisse per i lavori di campagna, è notevole; nell'organizzazione del lavoro aziendale, il figlio maggiore Alessandro è deputato alla certificazione di tutti i prodotti ottenuti con sistema bio, mentre Fabrizio si interessa del management di allevamento del bestiame bovino di ceppo limousine francese e dei meticci di origine sarda.
Il patrimonio zootecnico certificato bio conta 320 capi, ottenuti dalla linea vacca-vitello e in parte da vitelli meticci di razze autoctone, acquistati direttamente in Sardegna a 180-270 Kg di peso vivo. I vitelli nati in azienda rimangono con le madri sino al peso di 180-200 Kg, per poi essere raggruppati e stabulati nei
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